“No al razzismo”. Questo grido che, secondo Rifondazione comunista, è anche un
allarme è stato lanciato ieri sera, in via del
Lionello,da oltre una cinquantina di manifestanti.
Il sit-in è stato organizzato anche
dal Pdci, dalla Retedei diritti, dall’Arci,da “Un ponte per” e dalle “Donne in nero”.
Il segretario provinciale di Rc, Carmelo
Seracusa, ha spiegato che «questa iniziativa nasce da un sentimento di profonda indignazione
per i fatti di Rosarno,ma scaturisce anche dalla convinzione che quegli episodi
sono solo la punta di un iceberg dell’emergere
di nuovi fenomeni legati al razzismo ».
E ha aggiunto: «Parlando di Udine
bisogna ribadire come il referendum proposto
dalla Lega sul cimitero islamico faccia
ben capire come l’intolleranza non si
sia fermata nemmeno di fronte ai morti».
E’ stato inoltre ricordato come a poca distanza
dal giorno della memoria l’espressione “mai più” utilizzata da tutti gli esponenti
politici debba avere «un significato
concreto onorando la Costituzione che il
passato ci consegna».
Durante il sit-in sisonotenuti diversi interventi
riguardanti l’immigrazione. Il microfono
era libero emolti hanno colto l’occasione
per lanciare ancora il messaggio
del «rispetto della dignità di ogni essere
umano». Sono stati distribuiti anche numerosi
volantini.
(r.s.)